L’allevamento San Paolo, è certamente uno dei più importanti e conosciuti in Italia, sia per la sua storia che per la sua consistenza.

La passione per questa attività è stata tramandata al dott. Francesco Basile, che ne è oggi alla guida, dai suoi antenati: anche lui, come suo padre, è stato presidente dell’Associazione Nazionale Allevatori di Razza, nella fattispecie dal 2000 al 2014.

La selezione del cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca, peraltro allevati da sempre dalla famiglia Basile, inizia nel 1926 quando il Ministero dell’Agricoltura, in collaborazione con l’allora Regio Deposito Stalloni di Foggia, oggi Istituto Regionale Incremento Ippico, e tramite l’Ispettorato Agrario Dipartimentale di Bari, oggi Assessorato Regionale Agricoltura.

Trattandosi di razze autoctone, dopo la II Guerra Mondiale, si presentò l’esigenza di fondare un’organizzazione che tutelasse queste specie, considerato il duro colpo che il settore equino aveva subito durante il conflitto, e con quanta fatica gli allevatori erano riusciti a preservare degli esemplari di questi bellissimi animali. Così, nel 1948, su iniziativa dell’On. Alfonso Motolese, deputato alla Assemblea Costituente e sindaco di Martina Franca, un gruppo di 22 allevatori, tra i quali Alberico Motolese e Alfonso Basile, promossero la costituzione dell’Associazione Regionale Allevatori dell’Asino di Martina Franca e del Cavallo delle Murge, la prima in Italia, con sede a Martina Franca.

L’Associazione, grazie all’entusiasmo dei suoi soci costitutori ed alle capacità organizzative di Alberico Motolese e Alfonso Basile, alla presidenza il primo dal 1948 al 1975 e il secondo dal 1975 al 1995, diede un importante impulso alla diffusione ed alla conoscenza della razza ed un’impostazione moderna al concetto di allevamento. In particolare, la razza equina fu preservata da incroci e selezionata in purezza. Quest’azione e la vivace collaborazione con il Regio Deposito Stalloni di Foggia, allora diretto dal Colonnello Agostino D’Alessandro, zootecnico di grandi capacità, ha reso oggi il Murgese l’unica produzione cavallina tipica italiana.

Nel dicembre 1956 l’Associazione organizzò, a Martina Franca, il I° Mercato Concorso del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina, manifestazione che ancora oggi si svolge ogni anno nel primo fine settimana del mese di dicembre. Fu lo stallone Imperiale, dell’allevamento San Paolo, ad aggiudicarsi quella prima edizione del concorso. Negli anni, il lavoro di sinergia atto allo sviluppo del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca, ne ha permesso la diffusione su tutto il territorio nazionale, così da riuscire a fondare nel 1990, su iniziativa del dott. Alfonso Basile, che ne fu presidente fino al 1995, l’ANAMF (Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca), con sede a Martina Franca.

La Masseria “San Paolo” a Martina Franca, nella Murgia Sud-Orientale (Valle d’Itria), è una delle più antiche e conosciute masserie della Puglia.

Le masserie risalgono all’epoca della dominazione spagnola e del Regno delle Due Sicilie. Bisogna immaginarle come piccoli villaggi, nei quali abitavano i proprietari terrieri e i contadini a loro servizio, che si prendevano cura delle terre e del bestiame.

La Masseria “San Paolo” è una tipica masseria pugliese che ha conservato l’originaria attività dell’allevamento di Cavallo Murgese e Asino di Martina Franca. Questo grazie alla volontà della famiglia Basile, che ne è proprietaria dal XVII secolo, e alla sua particolare geolocalizzazione ed estensione: 465mt sul livello del mare e 270 ettari.

Il tranquillo pascolare del bestiame nel bosco, la casa padronale e i trulli adiacenti, tra i quali si svolgono le mansioni quotidiane, vegliati dalla chiesetta in perfetto stato, sono alcune delle suggestioni che possono farci immaginare come poteva essere, una volta, la vita in masseria.

Martina Franca (ab. 49000, m. 431 di altitudine) è adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, che domina per la sua altezza l’intera ed incantevole Valle d’Itria, biancheggiante di trulli. Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde” (i famosi trulli), e dalle tipiche costruzioni delle “masserie”, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico di indiscussa bellezza e di particolare valore naturalistico. Dopo una passeggiata per i bianchi vicoli del nucleo antico, dove trova massima espressione l’arte barocca,  e una visita nella maestosa Basilica di San Martino e nelle sale settecentesche del Palazzo Ducale (dove ha sede annualmente il prestigioso Festival della Valle d’Itria), ci si può piacevolmente accomodare in uno dei tanti e tipici locali, per assaggiare la rinomata cucina martinese. Al termine di una rilassante escursione nelle incontaminate zone boschive e nelle antiche masserie è possibile pernottare in uno degli eleganti e accoglienti alberghi della città.

Situata nel cuore di quella parte dell’altopiano della Murgia che prende il nome di Murgia dei Trulli, la Valle d’Itria rappresenta un unicum ambientale e culturale che ha suscitato nei viaggiatori descrizioni spesso iperboliche. 

La Valle d’Itria è in pratica una città sparsa in tutta l’ampiezza della valle con oltre ventimila insediamenti abitativi omogenei nella struttura fondamentale (il trullo).

Alberobello, è famosa nel mondo per i suoi trulli. La città dei trulli, dichiarata dapprima monumento nazionale e poi dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità.

Il territorio è costellato di masserie e boschi che rendono affascinante e fiabesco il paesaggio.

Di questo contesto, fanno parte Ostuni territorio fitto di ulivi, tra le murge e il mare; Locorotondo, Cisternino, Castellana Grotte e Conversano.

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